Test sui tessuti: solidità alla luce ed agenti atmosferici - Stefano Mardegan S.r.l.
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Denominazione della prova

Determinazione della prova di solidità del colore e prove invecchiamento accelerato tramite QUV o XENOTEST

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Norme di riferimento

  1. UNI EN ISO 105 B02 – Determinazione dell’effetto sul colore di tessuti tramite XENOTEST
  2. UNI EN ISO 4892-3:2016– Metodi di esposizione a sorgenti di luce di laboratorio – Parte 3: Lampade fluorescenti QUV
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Esecuzione della prova

LLa norma UNI EN ISO 105 B02 specifica un metodo per determinare l’effetto sul colore di tessuti di ogni genere e di ogni forma all’azione di una fonte luminosa artificiale rappresentativa di luce naturale (D65). Il metodo è applicabile anche a tessuti bianchi (candeggiati o sbiancati otticamente). Il test consente l’uso di due diverse serie di riferimenti della scala dei blu. Esistono anche altri paragrafi della prova come A02/A03 per la scala dei grigi, E03 solidità all’acqua clorata, E02 solidità all’acqua di mare, X12GB sfregamento a secco ed umido. Solidità del colore al lavaggio C10. Mentre la norma Uni EN ISO 4892 specifica i metodi di esposizione dei provini a sorgenti di luce ad arco allo xeno (QUV tester) in presenza di umidità per riprodurre gli effetti dell’invecchiamento ambientale (temperatura, umidità e/o spruzzo) che avvengono quando i materiali sono esposti in condizioni ambientali che simulano le reali condizioni di utilizzo finale alla luce del giorno o alla luce filtrata attraverso il vetro di una finestra. Per simulare l’invecchiamento dovuto agli agenti atmosferici esterni, il QUV sottopone i materiali a cicli alternati di radiazione UV e all’umidità a temperature elevate controllate.